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Cronaca | sabato 07 aprile 2018, 14:32

Mercato militarizzato questa mattina a Chivasso

Sono arrivati per la nuova presenza di Casapound, ma nelle prime ore del mattino i parcheggiatori abusivi se le erano date di santa ragione per rivendicare ciascuno il proprio territorio

Carabinieri in divisa fra le corsie del mercato, militari dell’Arma in forze all’ingresso del Foro Boario, uomini in borghese del nucleo investigativo e agenti della Polizia Municipale a pattugliare il grande parcheggio di Piazza d’Armi. E’ questo il quadro che si sono trovati di fronte i molti chivassesi che solitamente il sabato mattina si recano al mercato per fare la spesa, questa mattina, 7 aprile.

I Carabinieri si sono presentati nell’area di mercato dopo che era stata annunciata la presenza di un presidio di Casa Pound per un volantinaggio di protesta contro la presenza di parcheggiatori abusivi all’interno del Foro Boario e nel parcheggio libero di Piazza D’Armi. Casa Pound aveva già manifestato per lo stesso motivo circa un mese fa, prima delle elezioni politiche del 4 marzo e in quell’occasione si era arrivati anche a vivaci scambi di battute fra i manifestanti e i posteggiatori.

Nulla di tutto ciò è accaduto questa mattina quando i rappresentanti di Casa Pound hanno distribuito un volantino in cui viene denunciata la situazione di Chivasso (ma capita anche in molti altri Comuni del territorio) dove le piazze vengono quotidianamente invase da parcheggiatori abusivi che minacciano residenti, donne e famiglie per pochi euro. “Dopo l’azione dimostrativa e tanto contestata dai soliti partiti – scrivono da Casa Pound -, siamo di nuovo in piazza per chiedere a gran voce all’Amministrazione comunale di intervenire seriamente contro questo degrado che colpisce il centro di Chivasso”.

Il movimento della tartaruga frecciata è tornato dunque a Chivasso per attirare l’attenzione sulla piaga dei parcheggiatori abusivi.

Dopo circa un mese e lontano dalle passerelle elettorali, i militanti di CasaPound tornano a Chivasso per continuare la battaglia contro la presenza dei parcheggiatori abusivi, che continuano a vessare i cittadini che si recano a fare compere al mercato cittadino.

Matteo Rossino, responsabile provinciale del movimento, ha parlato così: “I chivassesi continuano a subire le angherie di questi individui che non solo chiedono soldi senza reale motivo a chi parcheggia nei pressi del mercato ma, in pieno stile mafioso, seguono, minacciano e importunano chi si rifiuta di pagare questo vero e proprio “pizzo”. Siamo già intervenuti con una passeggiata qualche settimana fa, azione che aveva il solo scopo di attirare l’attenzione delle autorità pubbliche su quanto avviene quotidianamente in questo luogo ma che è costata una denuncia a diversi militanti tra cui il sottoscritto. Non fa niente: siamo in buona fede, siamo dalla parte della giustizia e affianco ai cittadini di Chivasso, non ci importa altro. Oggi siamo qui per questo: perché la nostra presenza pacifica allontani questi malviventi e permetta il libero svolgimento delle attività commerciali e la libera circolazione di chi vuole fare compere in pace. Probabilmente anche oggi il nostro appello non avrà seguito da parte del sindaco, ma almeno i chivassesi sapranno una volta di più chi davvero è al loro fianco”.


“Basta parlare coi commercianti e gli abitanti della zona per capire quanto la presenza di questi individui con atteggiamento mafioso metta in crisi l’economia di questa cittadina: macchine danneggiate, insulti - specie verso le donne sole - portano ad un drastico calo del commercio della zona” a parlare è Marco Racca, coordinatore regionale del movimento della tartaruga frecciata, che prosegue: “Non possiamo tollerare l’assenza totale di controllo pubblico su questa situazione. L’amministrazione di Chivasso non prende provvedimenti verso questi delinquenti ma le autorità denunciano chi difende i cittadini in maniera assolutamente non violenta. Viviamo in un mondo davvero strano, è evidente, ma che ci concede per lo meno l’opportunità di distinguerci da quella che è la classe politica di questo Paese, di cui l’amministrazione chivassese è esempio: incapaci che si disinteressano dei propri cittadini tollerando i comportamenti criminali di chi probabilmente nemmeno ha titolo per stare in Italia, col solo fine di racimolare qualche voto in più da parte si chi su questa situazione lucra. CasaPound sarà sempre affianco agli italiani che ne hanno bisogno”.

Alcuni disordini, come hanno riferito alcuni ambulanti già presenti fin dalle prime ore del mattino, sarebbero accaduti intorno alle 7.30, coinvolgendo soltanto i parcheggiatori abusivi che avrebbero litigato fra di loro.

I chivassesi, ma anche molti ambulanti, hanno accolto con favore questa palese percezione di sicurezza, anche se, come ha fatto notare qualcuno, la situazione si potrebbe risolvere trovando una posizione intermedia rispetto ai due estremi: i manifestanti da una parte e la presenza dei militari dall’altra.

 





c.s.

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