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Politica | 21 marzo 2018, 14:35

Cosa fare con il campo sportivo Enel di Chivasso?

Il sindaco ha incontrato i cittadini per un "concorso di idee"

Cosa fare con il campo sportivo Enel di Chivasso?

Cinque idee di fondo su cui avanzare proposte e suggerimenti. Parte da qui la decisione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Castello di coinvolgere i cittadini per avere consigli su come riqualificare l’area ex Enel.

In tanti hanno partecipato all’incontro che martedì sera si è tenuto in sala consiliare: amministratori, progettisti, ambientalisti, residenti, rappresentanti di associazioni, in molti con un’idea da raccontare.

Cinque punti di riferimento, si diceva, sui quali si possono inserire le idee dei cittadini: il progetto – che verrà realizzato attraverso la partecipazione ad un bando di idee che dovrebbe essere presentato già in aprile – non potrà prescindere dalla messa in sicurezza della scuola materna Bambi, con particolare riferimento alla viabilità, dalla messa in sicurezza della pista ciclabile, dal ricongiungimento dei viali con il viale storico del Canale Cavour, un’area verde, un’area parcheggio e magari anche una piazza. Importante l’investimento che l’Amministrazione ha fatto: 230 mila euro è costata l’acquisizione dell’area, 50 mila euro si calcolano per la progettazione, 450 mila euro circa andranno per la riqualificazione. Non una cifra enorme, quest’ultima, come ha fatto rilevare uno dei professionisti presenti, tuttavia si possono già realizzare dei lavori importanti.

Il consigliere comunale di minoranza Matteo Doria, con l’associazione “Amici del Cuore – Chivasso e Frazioni”, ha presentato una proposta “green” con l’aiuto dell’architetto Francesco Vaj (di cui vedremo i dettagli in seguito), mentre gli ambientalisti hanno puntato il dito contro i parcheggi: Chivasso, ha detto Walter Meaglia, è l’unica città dove si cerca di portare i parcheggi in centro, invece che nelle zone periferiche. Protestano contro inquinamento e caos da traffico anche i residenti, senza contare la sosta selvaggia in aree che non sono ben delimitate dalle strisce e così l’ex assessore Claudia Buo invita a ripensare anche la viabilità legata alle due rotonde, quella alla fine di viale Matteotti e quella del viale del Canale.

Il sindaco Claudio Castello ha richiamato l’attenzione sul desiderio di realizzare un raccordo fra viale Matteotti, viale Cavour e il viale storico, magari completando anche il pezzo mancante di via Mazzini, per ricongiungersi a via Mezzano: “Questi viali – ha detto Castello – sono una peculiarità della nostra città che va preservata”.

Come ha spiegato il Presidente del Consiglio, Gianni Pipino, il bando verrà presentato all’inizio di aprile, con circa due mesi di tempo per consegnare i progetti; a questo punto toccherà ad una commissione appositamente designata analizzare le proposte e indicare il progetto vincitore. L’iter dovrebbe concludersi entro Natale, per poter avviare i lavori nel minor tempo possibile.

Annarita Scalvenzo

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