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Politica | lunedì 05 marzo 2018, 15:52

Pentenero (Pd): "Le urne non mentono mai. Una lezione da imparare"

La candidata sconfitta dei Dem: "Il risultato va accettato senza attenuanti. Ha prevalso il voto contro"

Pentenero (Pd): "Le urne non mentono mai. Una lezione da imparare"

"Le urne non mentono mai e bisogna averne rispetto, visto che si tratta della massima espressione della democrazia. La sconfitta è netta e va riconosciuta senza attenuanti. Il sistema elettorale non ha consentito ai candidati di dare vita a un confronto, di cui a mio avviso ci sarebbe stato bisogno, tra persone e programmi. Mentre una campagna mediatica tutta incentrata sui temi nazionali ha allontanato gli elettori dal territorio e dal contesto locale". Così Gianna Pentenero, a poche ore dalla chiusura dei seggi e nelle ore in cui si concludono i conteggi che l'hanno vista sconfitta come candidata per il Partito Democratico.

"Al di là di qualche soddisfazione personale per i riscontri in alcune parti del collegio, ha prevalso comunque il voto contro, di pancia e di protesta che ha travolto l'intero centro sinistra, nessuno esente - prosegue l'assessore della giunta Chiamparino -. Se non siamo stati credibili nel sostenere le proposte per il futuro e i correttivi, necessari, al lavoro svolto in questi anni, la responsabilità è nostra e mia, in particolare, essendomi messa in gioco in prima persona.
Grazie a chi ha dedicato tempo, energie e passione per sostenermi in queste settimane. Nel collegio abbiamo dato vita a una grande squadra, grazie a persone capaci di andare oltre quelle maledette appartenenze che hanno devastato il Partito Democratico in questi anni per cercare di raggiungere un obiettivo comune".

"Quando perdi, non perdere la lezione", recita un detto - conclude Pentenero -. Questo è il nostro compito adesso: fare tesoro dell’esito delle urne, riflettere, aprire una seria riflessione e rimettere al centro le persone e la politica. Solo così possiamo ripartire. Io ci proverò con eguale entusiasmo, consapevole che da una caduta bisogna rialzarsi subito e possibilmente più consapevoli e più forti di prima".

r.g.

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