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Economia e lavoro | venerdì 09 febbraio 2018, 03:57

Operatori del mercato sul piede di guerra a Chivasso

"Non bastavano i questuanti, adesso ci si mette anche la grande distribuzione a fare concorrenza sleale mandando qui fra i nostri banchi le promoter con i volantini con gli sconti"

I posteggiatori abusivi, i questuanti che chiedono l’elemosina a tutte le persone che si fermano nei banchi per fare la spesa e adesso anche le promozioni commerciali della grande distribuzione. Gli ambulanti del mercato ortofrutticolo e di prodotti da banco non ci stanno e mercoledì scorso il loro scontento è stato manifestato con forza, quando hanno visto che alcune promoter distribuivano volantini con sconti promozionali di un noto ipermercato del centro cittadino.

Il consigliere di minoranza Federico Savino, che siede in Consiglio comunale accanto a Matteo Doria (candidato a sindaco alle elezioni 2017 per il centrodestra) si è fatto portavoce del malcontento dei colleghi del mercato. Savino, infatti, ha un banco dove vende prodotti caseari e di gastronomia e ben consoce le difficoltà che il mercato di Chivasso sta attraversando in questi ultimi anni. “I clienti che si fermano a comperare da noi vengono importunati da chi chiede l’elemosina – dice Savino -, se vogliono parcheggiare nel Foro Boario (questo accade durante il mercato del sabato), sono assaliti dai posteggiatori abusivi. E adesso ci si mette anche la grande distribuzione a fare concorrenza sleale mandando qui fra i nostri banchi le promoter con i volantini con gli sconti”. Nulla di illegale, certo, perché il business è business, ma si potrebbe discutere sull’opportunità di distribuire i volantini con le promozioni dei prodotti alimentari proprio fra i banchi del mercato alimentare o se non fosse meglio, almeno per qualcosa che si può chiamare buona educazione, spostarsi per lo meno fra i banchi che vendono vestiti ed altri tipi di merce.

“Vorrei proprio vedere che cosa accadrebbe se noi ambulanti andassimo a distribuire volantini delle nostre offerte davanti a quell’ipermercato – prosegue Savino -, di certo, non ci verrebbe permesso”.

Una situazione che andrebbe valutata attentamente, nel suo complesso, dal momento che il mercato cittadino del mercoledì vanta una tradizione antichissima ed è una risorsa economica molto importante per la città, poiché richiama dai paesi limitrofi un grandissimo numero di persone. Si tratta, infatti, di uno dei principali mercati del Piemonte, con la particolare caratteristica di svolgersi nel centro storico della città con centinaia e centinai di espositori e di essere una delle piazze più appetibili per gli ambulanti.


Annarita Scalvenzo

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