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Politica | sabato 03 febbraio 2018, 17:19

Armando Siri a Chivasso ha parlato di flat tax

Il comunicato della Lega Nord

Armando Siri a Chivasso ha parlato di flat tax

Venerdì scorso 2 Febbraio, al Centro Convegni Cristal, la Lega chivassese ha avuto l’onore di ospitare Armando Siri, consigliere economico di Matteo Salvini, che ha brillantemente spiegato la proposta di legge sulla tassazione piatta, meglio conosciuta come Flat Tax al 15%. Erano presenti alla serata anche i candidati Lega alla Camera Alessandro Giglio Vigna e Alessandro Benvenuto. Il nuovo sistema impositivo, sostitutivo di IRPEF ed IRES, molto più semplice e snello rispetto a quello attuale, lascerebbe in più nelle tasche degli italiani 48 miliardi di euro, e in quelle dell’imprese 15 miliardi. Ossigeno prezioso per un’economia da troppo tempo asfittica e in forte recessione (abbiamo perso il 40% del PIL in questi anni!) che non può guarire con la cura sintomatica dei bonus, delle regalie e degli sgravi fiscali temporanei. Occorre una cura choc, decisa ed intensa, già peraltro efficacemente sperimentata in tanti altri paesi, europei e non, che faccia sensibilmente ripartire i consumi interni, l’occupazione e il PIL. Ma come può lo Stato permettersi di non incamerare 63 miliardi di tasse? Ma questa tassa piatta, essendo uguale per tutti, non favorirebbe i ricchi? Ma la Flat Tax rispetta il dettame costituzionale della progressività? Ma perché proprio il 15% e non il 23%, come dice Berlusconi? Queste sono state le principali obiezioni mosse alla proposta. Riguardo alla prima obiezione, Armando Siri ha pazientemente spiegato, cifre alla mano, quali sarebbero le abbondanti coperture: saldo e stralcio delle cartelle Equitalia inesigibili, emersione del sommerso, maggiori introiti IVA dovuti all’incremento dei consumi, maggiori imposte dovute all’aumento degli occupati e del PIL. Se poi anche queste coperture dovessero rilevarsi insufficienti, è prevista una clausola di salvaguardia, ovvero un incremento della percentuale di tassazione per i redditi oltre gli 80 mila euro. Riguardo alla seconda obiezione è presto detto: i ricchi in Italia sono una percentuale irrisoria. Su 40 milioni di contribuenti solo il 2,12% ha un reddito superiore ai 75 mila euro l’anno, il grosso delle tasse deriva dai redditi sotto quella soglia, quindi dei non ricchi. Riguardo la terza obiezione: con il sistema delle deduzioni famigliari la Flat Tax è progressiva e rispetta la Costituzione. Riguardo alla quarta obiezione: la soglia del 15% non è nata a caso, ma è frutto di quattro anni di studio. E’ la soglia che non lascerebbe fuori dai vantaggi nessun contribuente, mentre altre soglie più alte ne escluderebbero troppi, e quindi svanirebbero i vantaggi per tutti, vera forza della proposta. Per maggiori dettagli visitare il sito www.tassaunica.it, o acquistare il libro di Armando Siri “Flat Tax – La rivoluzione fiscale in Italia è possibile” editore PassPorta, anche richiedendolo alla Lega di Chivasso dal sito www.leganordcanavese.org, oppure via email a chivasso@leganordcanavese.org

c.s.

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